Artisti accattoni

Il ministro Bondi forse non se n’è accorto ma ieri è entrato in un racconto di Thomas Bernhard, è diventato una figura letteraria internazionale. Lo ha fatto con quella sua lettera pubblicata dal Foglio nella quale si è rivoltato contro “tutto quel genuflettersi e inchinarsi di attori e attrici, di artisti e commedianti” incontrati nella giornata dello spettacolo. Leggi La rivolta di Sandro Bondi: "Artisti, che accattoni"
9 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 22:18
Immagine di Artisti accattoni
In fondo, già da ragazzo, non aveva forse “varcato spesso la soglia di quel ministero per ottenere una cosiddetta sovvenzione a favore dei viaggi all’estero”? Spericolatezze giovanili. Ma cosa dire adesso, soffre Bernhard, nella cerimonia di premiazione davanti a quei sandri bondi odiati e plaudenti? Tutto il male possibile sullo Stato e il suo modo di trattare i cittadini. Quelli, in testa il ministro (colpevole però d’averlo definito uno scrittore olandese naturalizzato), la presero talmente male che quasi passarono dagli insulti alle pedate. L’indomani un Foglio viennese scrisse che Bernhard era una cimice da annientare. E non aveva neppure citato Garcìa Lorca.